Quasi come un giallo

Il messaggio della riforma abbia trovato a Venezia un terreno fertile – da sempre una città internazionale, aperta alle novità più che altrove, più pragmatica e tollerante, finché le nuove idee non disturbavano gli affari, dove gli stranieri - essendo ben visti come commercianti - potevano godere spesso anche di una certa protezione. Inoltre non piaceva farsi dominare da Roma……

Questo non vuol dire che il lungo braccio dell’inquisizione non arrivasse anche a Venezia.

I simpatizzanti italiani della riforma venivano rapidamente eliminati e più di uno finiva nelle acque della laguna. Per i stranieri era più facile soprattutto per i tedeschi considerati partner importanti per il commercio.

Fondaco dei Tedeschi
Fondaco dei Tedeschi

All’interno del Fondaco, nel cuore di Venezia, si poteva sviluppare una vita secondo i riti dei protestanti anche se c’era sempre pericolo di essere scoperti e di conseguenza la comunità si muoveva con molta attenzione.  

Sotto la protezione della casa di commercio (fondaco dei tedeschi) si poteva vivere un esistenza relativamente tranquilla fino alle fine della repubblica veneziana. Si Doveva spesso discutere con i sacerdoti cattolici soprattutto in occasione di funerali o battesimi- ma esistevano tuttavia già allora dei segni di notevole apertura ecumenica.

Fino all’introduzione dei registri civili sotto Napoleone venivano usati solo i libri della chiesa e naturalmente solo quelli cattolici. Anche i bambini di genitori protestanti venivano registrati lì.

L´angelo custode
L´angelo custode

Quando nacque il primogenito del commerciante evangelico Heinzelmann, il pastore della sua parrocchia si rifiutò di battezzarlo perché aveva solo padrini protestanti. Il padre allora andò a reclamare direttamente dal patriarca che scosse la testa sulla meschinità di alcuni parroci e ordinò subito il battesimo in patriarcato - con due padrini evangelici!.

Dopo l’ invasione di Napoleone nel 1797 la comunità usciva dalla sua illegalità, ma la nazione tedesca veniva espropriata del Fondaco. Così la comunità poteva uscire pubblicamente ma non aveva più un luogo per riunirsi.

Nel 1813 il commerciante Heinzelmann-il bambino che a suo tempo è stato battezzato dal patriarca-comprò l’edificio abbandonato del ex convento cattolico “Scuola di Angelo Custode” e lo regalò alla comunità.

Quando Venezia cadde in mano agli austriaci, questa libertà finì: La comunità poteva entrare nella chiesa solo dall’ingresso secondario, predicare esclusivamente in tedesco e pagare delle tasse alla chiesa cattolica. Solo con l’indipendenza d’Italia nel 1866 queste restrizioni vennero abolite e la chiesa potè finalmente aprire le sue porte.

Oggi Venezia vive quasi esclusivamente sul turismo. Una citta di soli 60.000 abitanti deve subire la presenza ogni anno di circa 22 milioni di turisti.

La comunità evangelica è molto piccola e le porte della chiesa purtroppo non sono sempre aperte. Ma ci si trova regolarmente– da ormai 200 anni nella chiesa “scuola dell’Angelo Custode”.

Oggi non è più una comunità straniera ma fa parte della “Chiesa Evangelica-Luterana in Italia” anche se si parla in maggior parte ancora tedesco anche durante i culti. Nel vivace scenario ecumenico della città la comunità conserva oggi il suo posto ben accettata e riconosciuta.             

(Almut Kramm)

"In voi trovo così grandi e ricche doti...."
I luterani in Italia: Cinque secoli a Venezia – 200 anni in Campo Ss. Apostoli
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Storia dei Luterani a Venezia
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Bibliographia: Stephan Oswald: L´Inquisizione, i vivi e i morti. Protestanti tedeschi a Venezia. 12,- Da aquistare in chiesa o nell`ufficio pastorale. 

 

Marlies Schleissner-Beer: La scuola tedesca a Venezia. I suoi rapporti con la Comunità evangelica luterana. 12 Euro. Da aquistare in chiesa o nell`ufficio pastorale